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Il testo poetico

CHE COSA È IL TESTO POETICO?
Si definisce testo poetico un tipo di testo scritto in versi, con il quale generalmente si esprimono emozioni, sentimenti, stati d'animo; la sua caratteristica principale è la grande cura posta dall'autore nella ricerca di un linguaggio ricco di effetti musicali e di significati figurati. Il messaggio trasmesso dalla poesia ha dunque intenti creativi e artistici.

Il testo poetico si divide in due tipologie: epica e lirica. I poemi epici, molto diffusi nell'antichità classica e nel Medioevo, narrano le gesta degli eroi: appartengono a questo sottogenere opere quali l'Iliade, l'Odissea e l'Eneide e i poemi incentrati sulla figura del paladino Orlando. La lirica ha origini molto antiche e oggi costituisce di fatto l'unica forma poetica ancora praticata. È un tipo di composizione che esprime il mondo interiore del poeta (affetti, speranze, memorie, gioie, dolori) e trasmette tali emozioni al lettore con grande intensità. Per poter leggere e comprendere un testo poetico, è necessario conoscere gli aspetti fonici, strutturali e linguistici che gli sono propri.

ASPETTI FONICI: LA RIMA
La rima si ottiene quando due parole sono uguali a partire dalla vocale su cui cade l'accento tonico (corrente/sapiente; rinfusa/medusa; brezza/certezza). Lo schema delle rime si visualizza indicando i versi che rimano tra loro con una stessa lettera maiuscola.

Si distinguono i seguenti tipi di rima:

  • baciata, quando collega due versi consecutivi (schema AA);
  • alternata, quando collega tra loro i versi pari oppure quelli dispari (schema ABAB);
  • incrociata (in alcuni testi viene chiamata anche abbracciata), quando collega il primo verso con il quarto, il secondo con il terzo (schema ABBA);
  • incatenata, quando è collega serie di tre versi alternati tra loro (è la rima scelta da Dante Alighieri per la Divina Commedia; schema ABABCBCDC).

Per rendere più chiaro il concetto di rima vi propongo il seguente video.


Si parla di rima imperfetta nei seguenti casi:

  • assonanza, che si ottiene quando due parole hanno uguali le vocali dell'accento tonico in poi (es. mare/tale; suono/tuorlo);
  • consonanza, che si ottiene quando due parole hanno uguali le consonanti dall'accento tonico in poi (es. costa/pasto; stampo/lampi)

ASPETTI STRUTTURALI: IL VERSO
Il verso è l'unità minima da cui è costituito un testo poetico; ogni verso termina con un "a capo", che nella lettura corrisponde a una pausa. I versi si definiscono in base a un'unità di misura detta metro, costituita dal numero di sillabe che li compongono e caratterizzata dal ripetersi degli accenti tonici in posizioni prestabiliti.

Vediamo ora quali sono i versi principali della poesia italiana:

  • settenario, composto di sette sillabe;
  • ottonario, composto di otto sillabe;
  • novenario, composto di nove sillabe;
  • decasillabo, composto di dieci sillabe;
  • endecasillabo, composto di undici sillabe.

Per il momento ci fermiamo qui, ma sappiate che, in futuro, vi toccherà conoscere molto altro in merito al verso. Per rendere più chiara l'idea in merito al verso vi propongo il seguente video.


ASPETTI STRUTTURALI: LA STROFA
La strofa è una sezione della poesia comprendente versi che nel loro insieme hanno un senso compiuto; può ripetersi all'interno del componimento poetico con lo stesso numero di versi o può variare la propria lunghezza.

I principali tipi di strofa sono i seguenti:

  • distico, formati da due versi, generalmente in rima baciata;
  • terzina, formata da tre versi a rima incatenata;
  • quartina, formata da quattro versi che rimano in vario modo;
  • sestina, formata da sei versi con varie combinazioni di rime;
  • ottava, formata da otto versi, i primi sei a rima alternata, gli ultimi due a rima baciata.

Nella poesia del Novecento viene usato prevalentemente il verso libero, cioè privo di rima e di lunghezza variabile.

ASPETTI LINGUISTICI: LE FIGURE RETORICHE
Saranno affrontati la prossima lezione.


Per i contenuti di questo post vedi A.Degani, A. Mandelli, G. Viberti, Il grillo parlante B, pp. da 364 a 367.

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